Esplorare la Casa delle Meraviglie: una guida completa alla visita di questa destinazione emblematica

La Casa delle Meraviglie di Zanzibar: storia dell'edificio più emblematico di Stone Town

La Casa delle Meraviglie, nota in swahili come Beit el-Ajaib, è l'edificio più iconico di Stone Town e uno dei punti di riferimento più fotografati di Zanzibar. La sua imponente facciata rivolta verso l'Oceano Indiano e la sua torre dell'orologio visibile da diversi punti della città ne fanno una tappa obbligata per chiunque visiti la storica capitale dell'arcipelago. In questo articolo vi racconto l'affascinante storia della Casa delle Meraviglie, il motivo per cui ha un nome così speciale e cosa dovete aspettarvi quando la visitate.

Perché si chiama Casa delle Meraviglie?

Il nome "Casa delle Meraviglie" non è casuale. Quando questo palazzo fu costruito nel 1883, incorporò tecnologie che stupirono gli abitanti di Zanzibar e gli valsero il nome. Fu il primo edificio in tutta l'Africa orientale ad avere l'elettricità, il primo ad avere un ascensore e uno dei primi ad avere l'acqua corrente. Per l'epoca, questi servizi erano meraviglie tecnologiche che giustificavano pienamente il suo soprannome.
L'edificio fu commissionato dal sultano Barghash bin Said, uno dei sovrani più progressisti di Zanzibar, che era rimasto colpito dai progressi tecnologici di cui era stato testimone durante i suoi viaggi in Europa. La sua visione era quella di trasformare Zanzibar in una città moderna senza perdere la sua essenza swahili e araba.
La Casa delle Meraviglie divenne rapidamente un simbolo del potere e della ricchezza del Sultanato di Zanzibar, un'epoca in cui l'isola controllava importanti rotte commerciali per spezie, avorio e altre merci tra Africa, Asia e mondo arabo.

Storia della Casa delle Meraviglie: dallo splendore al crollo

Gli anni del Sultanato (1883-1896)

La costruzione della Casa delle Meraviglie iniziò nel 1883 sotto la supervisione del sultano Barghash. L'edificio fu progettato da un ingegnere britannico di nome John Sinclair, che mescolò elementi architettonici tradizionali swahili con le innovazioni vittoriane dell'epoca. Il risultato fu un palazzo cerimoniale a tre piani con ampie verande, colonne in ferro battuto e soffitti svettanti.
In origine, la Casa delle Meraviglie non era una residenza del sultano, ma un palazzo cerimoniale utilizzato per ricevimenti ufficiali, celebrazioni e come simbolo del potere del sultanato. Gli alloggi privati del sultano si trovavano nel vicino Palazzo del Popolo (Beit el-Sahel), mentre Beit el-Ajaib serviva per impressionare visitatori e diplomatici.
L'edificio è stato testimone di momenti cruciali della storia di Zanzibar, tra cui il bombardamento britannico del 1896, il più breve conflitto armato della storia, durato solo 38 minuti e che ha segnato la fine dell'indipendenza del sultanato.

Periodo coloniale e post-coloniale (1896-1964)

Dopo essere diventata un protettorato britannico, la Casa delle Meraviglie continuò a essere utilizzata per funzioni cerimoniali, anche se perse parte del suo splendore originario. Durante l'epoca coloniale britannica, l'edificio ospitava uffici amministrativi e spazi per eventi ufficiali.
Dopo l'indipendenza di Zanzibar nel 1963 e la successiva rivoluzione del 1964, l'edificio cadde in rovina. Solo negli anni '90 le autorità hanno deciso di restaurarlo e di trasformarlo in un museo.

Il Museo di Storia e Cultura (2000-2020)

Nel 2000, dopo un importante restauro, la Casa delle Meraviglie ha riaperto come museo dedicato alla storia e alla cultura swahili e zanzibarina. Le sale esposte:

Dhow tradizionali (barche Swahili)
Storia del commercio delle spezie
Vecchie fotografie di Stone Town
Manufatti del periodo del Sultanato
Mostre sulla cultura swahili

Per due decenni è stata una delle principali attrazioni turistiche di Stone Town, accogliendo ogni anno migliaia di visitatori che salivano ai piani superiori per godere di una vista panoramica sul porto e sulla città.

Il crollo del 2020: una tragedia del patrimonio

Il 25 dicembre 2020, la Casa delle Meraviglie ha subito un devastante crollo parziale. Una parte dell'edificio, indebolita da anni di esposizione al sale marino e dalla mancanza di un'adeguata manutenzione strutturale, è crollata causando danni irreparabili a importanti sezioni del palazzo.
Fortunatamente non ci sono state vittime, perché quel giorno l'edificio era chiuso. Tuttavia, la perdita di patrimonio è stata immensa. Secondo il World Monuments Fund, che ha inserito Stone Town nella lista dei siti a rischio, il crollo è stato il risultato di un degrado strutturale accelerato dall'umidità e dalle piogge torrenziali.
Da allora, la Casa delle Meraviglie è stata chiusa al pubblico mentre si discutevano i piani di ricostruzione e restauro. Si tratta di un importante problema di conservazione del patrimonio non solo a Zanzibar, ma in tutta l'Africa orientale.

L'architettura della Casa delle Meraviglie: una miscela unica di stili

Nonostante i danni, la Casa delle Meraviglie rimane una straordinaria testimonianza dell'architettura zanzibarina del XIX secolo.

La facciata monumentale

La prima cosa che colpisce quando si vede la Casa de las Maravillas è la sua imponente facciata a tre piani con ampie verande sostenute da colonne in ferro battuto. Queste colonne, importate da Glasgow (Scozia), sono state un'innovazione tecnologica che ha permesso di creare spazi più ampi senza dover ricorrere a spessi muri portanti.
La facciata combina elementi arabi (archi a sesto acuto, decorazioni geometriche) con il vittorianesimo britannico (uso del ferro, proporzioni simmetriche). Il risultato è un'architettura ibrida che riflette perfettamente la Zanzibar della fine del XIX secolo: un crocevia di culture tra il mondo arabo, l'Africa swahili e l'impero coloniale britannico.

La torre dell'orologio: il punto di riferimento di Stone Town

La torre dell'orologio della Casa delle Meraviglie è forse la caratteristica più riconoscibile dell'edificio. Fu aggiunta in seguito da Sultan Khalifa bin Harub per commemorare la sua ascesa al trono. L'orologio, che per decenni ha scandito il tempo per gli abitanti di Stone Town, è diventato un simbolo della città.
Da diversi punti di Stone Town e del porto è possibile vedere questa torre, che funge da punto di orientamento per i turisti e gli abitanti del luogo.

I cannoni portoghesi: testimoni della storia

Di fronte alla Casa delle Meraviglie si trovano due enormi cannoni di bronzo del XVI secolo di origine portoghese. Questi cannoni, conosciuti localmente come "cannoni di Diu", furono catturati dagli omaniti quando cacciarono i portoghesi dalla costa swahili nel XVII secolo. Sono testimoni silenziosi delle successive ondate di conquistatori che passarono per Zanzibar.

L'interno originale (prima del crollo)

Prima del crollo del 2020, l'interno della Casa delle Meraviglie era altrettanto impressionante:

  • Piano terra: grande sala cerimoniale con soffitti alti oltre 8 metri.
  • Primo piano: sale espositive con fotografie e reperti storici.
  • Primo piano: esposizione di dhow tradizionali e cultura swahili
  • Terzo piano: terrazza con vista panoramica (una delle migliori viste di Stone Town).

I pavimenti a mosaico, le porte intagliate in legno di Zanzibar e i soffitti con decorazioni geometriche erano una delizia per i visitatori.

È possibile visitare la Casa delle Meraviglie oggi?

Ad oggi, la Casa delle Meraviglie è chiusa al pubblico a causa dei danni provocati dal crollo del 2020. Non è stata confermata una data di riapertura, anche se sono in discussione progetti di restauro.
Nel frattempo, è possibile:

Ammirando la facciata dall'esterno


Anche se non è possibile entrare, la Casa delle Meraviglie merita una visita per apprezzare la sua facciata monumentale e i cannoni portoghesi. È uno degli edifici più fotografati di Stone Town, soprattutto al tramonto quando la luce dorata illumina le colonne di ferro.
L'edificio si trova in Mizingani Road, proprio di fronte al vecchio porto e a pochi passi dal Forte Arabo. È impossibile non notarlo durante un tour di Stone Town.


Combinate con altri siti storici nelle vicinanze


In attesa della riapertura della Casa delle Meraviglie, Stone Town offre molte altre affascinanti attrazioni:

  • Palazzo del Popolo (Beit el-Sahel): Antica residenza del sultano, oggi museo.
  • Forte arabo: fortezza del XVII secolo che ospita eventi culturali
  • La casa di Freddie Mercury: il luogo di nascita del leggendario cantante dei Queen
  • Vecchio Dispensario: edificio coloniale restaurato con splendide sculture in legno
  • Mercato di Darajani: il mercato tradizionale di Stone Town
  • Bagni persiani di Hamamni: gli unici bagni pubblici persiani sopravvissuti in Africa orientale.

Il futuro della Casa delle Meraviglie


La ricostruzione della Casa delle Meraviglie è una delle priorità del patrimonio di Zanzibar. Diverse organizzazioni internazionali, tra cui l'UNESCO (Stone Town è Patrimonio dell'Umanità), sono coinvolte nei piani di restauro.
Le sfide sono notevoli:

  • Finanziario: la ricostruzione richiederà milioni di dollari
  • Tecnici: si deve decidere se ricostruire esattamente come era o se incorporare rinforzi moderni.
  • Patrimonio: come preservare l'autenticità garantendo la stabilità strutturale

Le autorità zanzibaresi hanno espresso il loro impegno a restaurare questo simbolo nazionale, pur riconoscendo che si tratterà di un processo lungo. Nel frattempo, la Casa delle Meraviglie ci ricorda l'importanza della manutenzione preventiva del patrimonio storico.

Curiosità sulla Casa delle Meraviglie

Infine, alcune curiosità che rendono questo edificio ancora più speciale:

L'edificio più alto del suo tempoQuando fu costruito nel 1883, era l'edificio più alto di tutta l'Africa orientale, con i suoi tre piani e la torre dell'orologio.

Il primo ascensore dell'AfricaL'ascensore installato funzionava con un sistema idraulico, un'innovazione per l'epoca. Purtroppo è andato distrutto durante il crollo.

Ispirazione per moltiL'architettura della Casa delle Meraviglie ha ispirato altri edifici coloniali in Africa orientale, stabilendo uno stile che fonde elementi locali ed europei.

Scenario cinematograficoPrima del crollo, la sua imponente facciata è stata protagonista di numerosi documentari e film sull'Africa orientale.

Le colonne itinerantiLe 36 colonne in ferro battuto che sostengono le verande hanno viaggiato dalla Scozia a Zanzibar via nave, un viaggio di migliaia di chilometri a metà del XIX secolo.

Conclusione: un simbolo ferito ma non dimenticato


La Casa delle Meraviglie è molto più di un edificio storico. È un simbolo dell'età dell'oro di Zanzibar, una testimonianza architettonica unica e un pezzo fondamentale del patrimonio swahili. Il crollo del 2020 è stato un duro colpo, ma anche un campanello d'allarme sull'importanza di preservare il nostro patrimonio culturale.
Se visitate Stone Town, anche se non potete entrare, date un'occhiata alla sua facciata e lasciatevi trasportare all'epoca del sultanato, quando questo edificio stupiva davvero tutti coloro che lo visitavano. La Casa delle Meraviglie attende la sua rinascita e, quando finalmente riaprirà, sarà senza dubbio una delle grandi storie del patrimonio africano.

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